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Lost in Bifest – Viaggio fra le pellicole internazionali – ultimo giorno – 29 aprile 2017

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Lost in Bifest – Viaggio fra le pellicole internazionali

ultimo giorno – 29 aprile 2017

Lost in Bifest - Viaggio fra le pellicole internazionali - ultimo giorno - 29 aprile Andrea CarpenzanoEccoci giunti purtroppo all’ultima tappa di questo nostro viaggio…ma prima di separarci e preparare gli ultimi fazzolettini rimastici per i saluti finali, vogliamo raccontarvi cosa è accaduto durante la serata conclusiva del Bifest.

A far da preludio, un emozionante momento musicale sulle note di Nino Rota, eseguito da Paolo Debenedetto al sassafono e Maurizio Zaccaria al pianoforte. A seguire, un fuori programma preparato dal direttore artistico Felice Laudadio: è stato invitato a salire sul palco il fotografo turco Burhan Ozbilici, insignito del premio “World Press Photo” per il suo celebre scatto che ritrae l’attentatore Mevlüt Mert Altintas subito dopo aver assassinato l’ambasciatore russo Andrey Karlov. Il fotografo, dopo sentiti ringraziamenti, ha affrontato il tema della libertà di stampa, auspicando che essa rappresenti il futuro non solo dell’Italia, ma di tutto il mondo.

È seguito poi l’attesissimo momento della premiazione, con l’arrivo sul palco di Chiara Caselli, nota attrice e regista italiana, nel ruolo di presidentessa della Giuria Panorama Internazionale. Per cominciare è stata assegnata una menzione speciale come rivelazione del Bifest al giovane attore Andrea Carpenzano, per essere riuscito, nonostante la Lost in Bifest - Viaggio fra le pellicole internazionali - ultimo giorno - 29 aprile Leonardo Sbaragliasua età, ad interpretare brillantemente il ruolo di Alessandro nel film di Francesco Bruni, Tutto quello che vuoi. Tuttavia, il premio come migliore attore è andato all’argentino Leonardo Sbaraglia, che con la sua straordinaria interpretazione ha saputo dar vita ad un uomo senza scrupoli ed espressione della crudeltà umana. L’attore, giunto a Bari appositamente per ritirare il premio, ha ringraziato il regista de El Otro Hermano, Israel Adrián Caetano, e lo stato argentino, primo grande finanziatore del cinema sudamericano. Ha infine sottolineato quanto sia necessario ai giorni d’oggi che il cinema sia sempre più indipendente e coraggioso. Il premio come migliore attrice, invece, è stato assegnato all’islandese Hera Hilmar di An Ordinary Man, purtroppo non presente in teatro, in quanto impegnata nelle riprese di un nuovo film in Nuova Zelanda. La Caselli, illustrando le motivazioni della scelta, ha sottolineato come la Hilmar si sia contraddistinta per essere stata in grado di fiancheggiare un interprete ineccepibile come Ben Kingsley. Infine, è stato annunciato il premio come miglior regia, attribuito al regista Goran Paskaljevic per il film Dev Bhoomi, per aver condotto lo spettatore occidentale nei territori sperduti dell’Himalaya, riuscendo a toccare tutte le sfumature socioculturali di un popolo tanto unico quanto complesso.

Per finire, sono stati consegnati altri due premi: il premio Vincenzoni a Francesca Archibugi per la preziosa sceneggiatura de La Pazza Gioia, pellicola già Nastro D’Argento a Taormina per la stessa categoria, e il premio Federico Fellini a Jacques Perrin, consegnato direttamente dall’attrice Claudia Cardinale. Sia l’ Archibugi che Perrin erano già noti alle cronache dei festival pugliesi: nel 1988 infatti erano entrambi presenti al Festival EuropaCinema, in cui la prima presentava una delle sue prime opere, Mignon è partita, mentre il secondo era ospite in quanto protagonista del celebre film di Giuseppe Tornatore, Nuovo Cinema Paradiso.

Lost in Bifest - Viaggio fra le pellicole internazionali - ultimo giorno - 29 aprile GiftedAl termine di questo momento di festa che ha coinvolto tutto il teatro, è seguita la proiezione del film che ha chiuso questa ottava edizione del Bifest, Gifted di Marc Webb. Frank Adler, interpretato dall’affascinante Chris Evans, ha promesso a sua sorella, morta suicida, di prendersi cura di sua figlia Mary, graziosa bambina prodigio della matematica. Egli si trova però davanti a un bivio: alimentare e assecondare il talento della nipote, allontanandola dai suoi coetanei e facendole frequentare una scuola per studenti prodigio, oppure lasciarle seguire un percorso scolastico comune a tutti i bambini, per non privarla della spensieratezza dell’infanzia. Tutto si complica con il ritorno nelleloro vita di Evelyn, madre di Frank e nonna di Mary. La pellicola alterna sapientemente momenti di brillante ironia ad attimi di profonda commozione, grazie soprattutto alla sorprendente interpretazione della piccola Mckenna Grace e un convincente Chris Evans, svestiti i panni del supereroe Marvel.

Bene, siamo giunti ai saluti finali. È stato un viaggio breve ma intenso, che è stato in grado di divertirci e, al tempo stesso, di emozionarci. Abbiamo combattuto al fianco di Carole Matthieu, abbiamo passeggiato con Giorgio e Alessandro per le strade di Roma, siamo stati sul set di un film con Catrin Cole, ci siamo seduti accanto a Norah sui marciapiedi di Toronto, abbiamo danzato con il Generale e la sua cameriera, siamo stati in barca con Joè e Homer alla scoperta dei paesaggi della Croazia, abbiamo viaggiato nel tempo in casa Ullich, abbiamo scavato nel fango nelle foreste indonesiane con Kenny Wells, siamo stati complici delle malefatte di Duarte, siamo tornati a rivedere il Tibet con Raul e infine abbiamo scherzato con la piccola Mary.

Abbiamo cercato di portarvi con noi in queste mille vite… speriamo di esserci riusciti.

Alla prossima,

le vostre scatolette,

Angela Molinaro e Andrea Marella

 

SCHEDA DI GIFTED

Regia: Marc Webb

Sceneggiatura: Tom Flynn

Attori: Chris Evans, Mckenna Grace, Lindsay Duncan, Jenny Slate, Octavia Spencer

Produzione: USA

Anno: 2017

 

PLAYLIST DEI TRAILER DEL PANORMA INTERNAZIONALE

Giorno 4

 

Angela Molinaro

Cresciuta a libri, musica e cinema, da bambina, mentre le sue coetanee sognavano il principe azzurro, lei si immaginava in giro per il mondo a scoprire città perdute, templi antichi e oggetti preziosi. Sognava una vita come quella di Indiana Jones, ma al momento la sua assomiglia di più a quella di Bridget Jones: il cognome è lo stesso, ma qualcosa deve essere andato storto. Con gli anni poi ha capito che la filologia era la sua vera vocazione, gettando nel panico parenti e amici che hanno ormai rinunciato a capire precisamente di cosa si occupa. Trascorre le sue giornate a studiare papiri e a tradurre il greco e il latino, ma appena può, lascia tutto, mette uno zaino in spalla e se ne va in giro ad ascoltare concerti o a scoprire posti nuovi.

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