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The Gulls (Chaiki) di Ella Manzheeva: Storia di Amore, Rinascita e Tradizione

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Film d’esordio della promettente regista russa Ella Manzheeva, The Gulls dipinge con tinte discrete ed eleganti il ritratto di una donna sola e alienata, che tenta di ritrovare se stessa.

Poster The Gulls(The Gulls è il secondo film proiettato durante la rassegna sul cinema russo contemporaneo I Dispersi verso Est presso il Cineporto di Bari, organizzata dall’associazione La Scatola Blu e dall’Apulia Film Commission).

Secondo un’antica leggenda, i gabbiani, the gulls appunto, sono le anime dei pescatori che hanno perso la vita in mare. Questa è l’immagine portante del film, che aleggia silenziosamente sulle vite dei personaggi. Quegli stessi gabbiani, però, avranno una valenza diversa e fondamentale per la protagonista.

Elza, un’insegnante di pianoforte, vive a Lagan, un remoto villaggio della Repubblica di Kalmykia sulle sponde del mar Caspio. Suo marito, Dzhiga, è un pescatore freddo e scostante, coinvolto in affari loschi e illegali per tentare di racimolare un po’ di denaro in più. Centro della storia è l’insoddisfazione personale di Elza, che si sente chiusa nella gabbia di una vita che non le appartiene. Emblematiche sono infatti le scene iniziali, in cui la vediamo intenta a preparare una valigia e camminare con passo sicuro, determinata a fuggire via. Tuttavia, non trova il coraggio di compiere un’azione tanto ardita e lascia partire senza di lei il pullman che ha atteso a lungo in quella fredda giornata d’inverno. Tornata a casa, riprende così la sua routine quotidiana, fatta di gesti vuoti e una profonda solitudine. Alla staticità della sua vita, tuttavia, corrisponde una silenziosa ma impetuosa battaglia emotiva che, grazie all’intervento del fato, la condurrà ad una vera e propria rinascita, permettendole di spiccare finalmente il volo verso se stessa.

The Gulls, premiato come Miglior Film Debutto al Kinotavr Film Festival del 2015, non si distingue per i dialoghi, piuttosto rari e poco comunicativi, né per la forza narrativa della storia raccontata. Le peculiarità della pellicola sono da ricercarsi altrove. Innanzitutto nel modo in cui viene rappresentato il dissidio interiore di Elza, il suo continuo oscillare come un pendolo tra l’esigenza di fuggire e il dovere di restare, tra la brama di libertà e la stoica accettazione della sua condizione di donna e moglie.

The Gulls Chaiki

A tal fine, un ruolo fondamentale gioca la bellezza statuaria e magnetica dell’attrice e modella russa che interpreta Elza, Evgeniya Mandzhieva, che con la sola potenza del linguaggio del corpo è stata in grado di rendere perfettamente la frustrazione e il senso di precarietà del suo personaggio. La Mandzhieva, inoltre, per calarsi nella parte, prima delle riprese ha trascorso due settimane lavorando in una fattoria del posto, senza scambiare parola con nessuno, e questo le ha conferito una straordinaria naturalezza nell’interpretare lo stato emotivo di Elza.

Tuttavia, la protagonista indiscussa del film è la Repubblica di Kalmykia, che, dopo 25 anni di assenza dal grande schermo, con The Gulls torna ad incantare con i suoi paesaggi e le sue tradizioni. È un territorio prevalentemente buddista in cui modernità e folklore si fondono insieme, dando origine ad una comunità che non disdegna l’uso di cellulari, ma in cui sono ancora profondamente radicate antiche credenze e superstizioni. Un fascino quasi mistico avvolge le scene in cui compare la signora più anziana della famiglia, che spesso intona canti tradizionali o recita preghiere nel dialetto locale. Meravigliosa la fotografia, curata da Denis Bauer, che ha creato un netto contrasto cromatico tra le ambientazioni esterne, immerse nel bianco della neve e nel grigio della nebbia, e gli interni, dominati dai colori accesi tipici dei templi buddisti. Degna di nota, infine, la colonna sonora composta da Anton Silayev: una musica ipnotica e suggestiva, costituita spesso da suoni naturali e singole note dissonanti, specchio dello stato emotivo di Elza, che a sua volta sente di essere una voce fuori dal coro che la circonda.

The Gulls è un film complesso e profondo, che nasconde al suo interno molteplici chiavi di lettura. La stessa Ella Manzheeva ha dichiarato di non avere l’intento di trasmettere un messagio universale e univoco, ma piuttosto spera che ciascuno sia in grado di trarre vantaggio dalla pellicola, cogliendo una propria morale sulla base delle proprie esperienze di vita.

 


 

SCHEDA TECNICA:

TITOLO: The Gulls (Chaiki)

REGISTA: Ella Manzheeva

SCENEGGIATORE: Ella Manzheeva

INTERPRETI PRINCIPALI: Evgeniya Mandzhieva, Sergey Adianov, Lyubov Ubushieva

FOTOGRAFIA: Denis Bauer

COLONNA SONORA: Anton Silayev

PRODUZIONE: Elena Glikman, Yaroslav Zhivov

PAESE DI PRODUZIONE: Russia

ANNO: 2015

Angela Molinaro

Cresciuta a libri, musica e cinema, da bambina, mentre le sue coetanee sognavano il principe azzurro, lei si immaginava in giro per il mondo a scoprire città perdute, templi antichi e oggetti preziosi. Sognava una vita come quella di Indiana Jones, ma al momento la sua assomiglia di più a quella di Bridget Jones: il cognome è lo stesso, ma qualcosa deve essere andato storto. Con gli anni poi ha capito che la filologia era la sua vera vocazione, gettando nel panico parenti e amici che hanno ormai rinunciato a capire precisamente di cosa si occupa. Trascorre le sue giornate a studiare papiri e a tradurre il greco e il latino, ma appena può, lascia tutto, mette uno zaino in spalla e se ne va in giro ad ascoltare concerti o a scoprire posti nuovi.

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