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Recensione Okja

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DA CHE PARTE STARE REALMENTE? – OKJA DI BONG JOON-HO

 

Animalisti, allevamenti da macello, progresso della scienza o amore tra uomo e animali. Di cosa parla realmente Okja? Bong Joon-ho torna a proporci la sua ultima opera, questa volta targata Netflix, dopo il suo ultimo interessantissimo film Snowpiercer.

Sin dalla sua presentazione a Cannes, questa pellicola non ha assolutamente avuto vita facile, e la cosa continua tutt’oggi. Dalla “differente” maniera in cui sia stata distribuita, agli argomenti del film che non hanno fatto altro che dividere l’audience tra amanti dello stesso, o persone che lo snobbano per una sorta di morale buonista del tutto assente, o per lo meno presente in leggerissima parte.

Okja si pone come un film che descrive la realtà, senza prendere le parti di nessuno, né degli animalisti, né delle grandi aziende produttrici di carne, né riguardo la scienza. Obiettivo della pellicola è quella di affiancarci a Mija (Ahn Seo-hyun), una ragazzina molto semplice e adorabile, che ama il suo animale da compagnia alla follia. Ella rappresenta la maggioranza della popolazione mondiale, la maggior parte di noi, che consuma ogni giorno carne senza fare troppi pensieri, ma che allo stesso tempo non permetterebbe mai di fare del male al proprio animale domestico, o da compagnia.

La prova di tutto ciò sono i piccoli e grandi segnali che il regista ci invia durante l’opera. Perché le grandi aziende risultano malvagie? Perché sfruttano la vita di un animale solo per lucro, senza rispettarne l’esistenza, considerandoli solamente carne da macello. Ma non è forse vero che un’azienda come quella che produce i super maiali, possa essere oggi giorno molto progredita scientificamente e addirittura ecosostenibile? D’altronde la grande produzione di carne, ha da sempre fatto discutere, sia per i grossi consumi, sia per la sua disponibilità relativamente limitata. E allora ci si potrebbe rendere conto, che una società che abbia l’intento di sviluppare più carne, più ecosostenibile e aiutare magari le persone meno fortunate che hanno bisogno di cibo, non sia poi così tanto cattiva, anzi al passo con le problematiche attuali.

Perché gli animalisti ( interpretati tra i vari da Paul Dano e Lily Collins) non sono invece i veri eroi della situazione? Piccoli indizi ci aiutano a capire anche questo. Bong Joon-ho aborre gli estremisti di ogni parte, dimostrando come il fanatismo verso il rispetto dell’ambiente, porti addirittura un membro del movimento in difesa degli animali, ad evitare di mangiare per non danneggiare il pianeta. Essi sono altrettanto resi in parte “ridicoli” dal loro continuo scusarsi e ripetere di non voler fare del male a nessuno, senza poi troppo badare alle conseguenze. Interessante inoltre la presenza di una possibile coppia omosessuale, come in precedenza avevamo visto in Snowpiercer.

In sostanza, lo spettatore standard di Okja, nel caso non fosse né animalista, né coinvolto in aziende produttrici di allevamenti,  risulta essere come Mija, una persona che semplicemente vive ogni giorno, consapevole dello sfruttamento degli animali e dei loro maltrattamenti, ma che non esita a mangiarne la carne per nutrirsi, cosa assolutamente normale in natura.

Questa grande opera, lascia quindi riflettere chi la guarda. Non ha l’intento di porsi a favore di nessuno, ma forse unicamente quella di descrivere la realtà dei fatti, e di come funziona la globalità attuale.

Un plauso va infine all’incredibile computer grafica e alle interpretazioni.  Okja, la super maialina protagonista, sembra essere quasi parte reale del film, suscitando tenerezza e simpatia verso i più sensibili. Gli attori non necessitano di presentazioni, oltre ai suddetti infatti, inebriano le interpretazioni di Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, e il più famoso in Corea, Yo Je-moon.

 

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Okja

Regia: Bong Joon-ho

Sceneggiatura: Bong Joon-ho

Interpreti principali: Ahn Seo-hyun, Tilda Swinton, Paul Dano, Jake Gyllenhaal, Steven Yeun, Lily Collins, Giancarlo Esposito, Yoo Je-moon

Produzione: Kate Street Picture Company, Lewis Pictures, Plan B Entertainment

Nazionalità: Corea del Sud

Anno: 2017

Pierluigi Gugliotta

Appassionato di cinema, libri, videogiochi, mitologie, viaggi e culture straniere, spera un giorno di diventare poliglotta e di fare il giro del mondo (magari a cavallo di un drago).