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L’ALTRA FACCIA DEL CINEMA COREANO: I Drama

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Sandglass corea dramaNella frenetica Seul del 1995, alle ore 22.00, il tempo si fermava, le strade si svuotavano, ovunque regnava un silenzio assordante. A quell’ora nelle reti nazionali veniva trasmesso il primo drama coreano, destinato ad essere il più seguito di tutti i tempi: Sandglass.

A partire da quell’enorme successo qualcosa è definitivamente cambiato. I drama sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo, diventando pane quotidiano non soltanto per gli abitanti di questa piccola penisola, ma anche per gli appassionati di tutto il Mondo, che travolti come da un’onda, Hallyu in coreano, hanno permesso a questo genere di travalicare i confini internazionali e di conseguire così un successo planetario.

Chi si avvicina per la prima volta a questo format avrà come la sensazione di un deja vù, di un qualcosa di già visto, e si ritroverà immediatamente ad accostarlo alle più famose serie televisive americane. Ma solo dopo altre e più “attente” visioni gli sarà chiaro come questa similitudine sia del tutto fuorviante.

La particolarità dei drama è sia nelle tematiche trattate, che spaziano dalle problematiche sociali e politiche coreane attuali fino a condurci in un viaggio nel tempo, mostrandoci i fasti e gli avvenimenti storici dell’epoca di Joseon (l’epoca più florida della storia della Corea), sia nella loro esigua durata, che può variare da un solo giorno ad un massimo di un semestre televisivo (un drama può essere composto da 1 o anche fino 200 episodi).

Un altro aspetto da non sottovalutare è la considerazione collettiva che hanno questi format in patria. Le case di produzione investono miliardi di Won in questi progetti e i protagonisti sono spesso “idol” , famosissimi cantanti o showman, acclamati da un pubblico di ogni età. In Corea “il mondo dei drama” rappresenta per gli attori più in voga una sorta di trampolino di lancio, oltre che un modo per avvicinarsi maggiormente ai propri fan.

Uno degli esempi più eclatanti è sicuramente quello dell’attore Kang Dong Won, presente tra l’altro con uno dei suoi film, Kundo, in questa rassegna di cinema asiatico dedicata ai film coreani mai distribuiti in Italia, I Dispersi verso Oriente. Dong Won ha iniziato la sua luminosa carriera nel lontano 2003 con il drama Something About 1 Percent e da allora il suo percorso, costellato da numerosissimi premi, è stato un crescendo!

Ci piace pensare che i drama non siano altro che un prolungamento di un mondo più complesso, qual è il cinema asiatico. Le storie che ci presentano sono familiari, intime, personali e qualche volta esilaranti. Chi si appassiona a questo genere si cala in un mondo completamente diverso dal proprio, ma che si fa conoscere in tutte le sue sfaccettature e dove il talento si forgia facendoci avvicinare ad una cultura tanto lontana da noi, ma densa di significati.

Laura Citarella, Giulia Castaldo
(TheRedThread)

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