Home » articoli » recensioni » La Mia Vita Da Zucchina di Claude Barras: Un’Opera Di Realtà Assoluta Che Arriva Dove Il Digitale Non Può

La Mia Vita Da Zucchina di Claude Barras: Un’Opera Di Realtà Assoluta Che Arriva Dove Il Digitale Non Può

recensioni

A 5 anni dal successo di Tomboy, Céline Sciamma, sotto la direzione dello svizzero Claude Barras, conquista ancora una volta il cuore di molti con La mia vita da Zucchina, un film di grande profondità dove la lacrima non è mai scontata.

La mia vita da Zucchina locandinaLa Mia Vita Da Zucchina è un film puro ma non ingenuo che usa come suo punto di forza l’enorme contrasto tra narrazione e metodo di narrazione, tra quella che è la dura realtà degli avvenimenti e l’aspetto se non morbido ma fantasioso dei protagonisti.

Come del miele in un caffè amaro questo film affronta la storia di Icare, soprannominato Zucchina dalla mamma alcolizzata, e di altri suoi coetanei accolti in una casa-famiglia dopo la morte dei loro genitori.

In un racconto dettato in stop motion, le vicende proseguono in maniera spedita e simpatica: la leggerezza del film si sente dall’inizio, quando scene particolarmente drammatiche si scontrano a momenti di non indifferente comicità. Ma attenzione, questo non vuol dire che i temi narrati (molestie, droghe, omicidio e razzismo) vengano trattati con superficialità; al contrario, ci si sofferma su di essi alla perfezione con gli stessi occhi con cui li affronterebbe un bambino.

La capacità di scrittura di Sciamma infatti non delude mai, la sceneggiatrice francese giunge ad un compromesso dove l’innocenza di bambino collabora con la consapevolezza di una mente adulta: i dialoghi sono delicatissimi, agrodolci e ben studiati per un film che non bisogna considerare come “il tipico film da guardare per passare il tempo”: La Mia Via Da Zucchina regala riflessioni accompagnate da sorrisi e speranza.

Un capolavoro di rara bellezza e grande verità accessibile sia ai piccoli che ai grandi spettatori grazie a quella che è la semplicità con cui viene raccontata la storia di un’infanzia violata.

La Mia Vita Da Zucchina recensioneTematiche dure e crude non necessitano di censura e prendono vita in ottica del tutto diversa ma pur sempre autentica (divertentissimo ad esempio il modo con cui viene affrontata la scoperta sessuale durante il periodo dell’infanzia).

Paragonabile ad “un film di Tim Burton a colori” il duro lavoro di Barras e del suo team porta decisamente ottimi risultati: in una sola ora ci si affeziona subito ai teneri protagonisti caratterizzati da questi grandi occhioni pieni di espressività e significato. Due anni di lavoro servono a creare una fotografia impeccabile e coinvolgente. I colori molto accesi insieme ad un ottimo uso della luce danno un incredibile spessore a tutto il film che non scivola mai in difetti ne perde di fluidità.

Consigliatissimo per le scuole poiché sempre primo di volgarità e carico di gentilezza, Zucchina e i suoi amici ci insegnano la bellezza di rispondere e di reagire ad un mondo consumato dalla violenza.

Nell’insieme, in un’epoca in cui il digitale vince spesso, questa piccola perla francese è sicuramente tra film di animazione più originali degli ultimi tempi.

 

Sasha Mannish


 

SCHEDA TECNICA

Titolo Originale: Ma Vie De Courgette

Regia: Claude Barras

Sceneggiatura: Céline Sciammia

Genere Animazione

Attori: Gaspard Schlatter, Sixtine Murat, Paulin Jaccoud

Nazionalità: Francia, Svizzera

Anno: 2016

Trailer

 

Post simili