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FESTIVAL DEL CINE ESPAÑOL – Intervista a Federico Sartori di Exit Media

Intervista

Il FESTIVAL DEL CINE ESPAÑOL che stiamo organizzando in questi giorni a Bari è un progetto di festival itinerante, nato dall’impegno della Exit Media, realtà italo-spagnola attiva nel campo della distribuzione e produzione cinematografica e legata in particolare alle opere provenienti dalla Spagna e dal Sud America. Per l’occasione, abbiamo posto qualche domanda a uno dei suoi fondatori, Federico Sartori.

– Com’è nato il progetto del FESTIVAL DEL CINE ESPAÑOL?

Il Festival del Cinema Spagnolo è nato a Roma nel 2008 dall’incontro con Iris Martin Peralta: entrambi venivamo da esperienze simili in festival internazionali, lei Pesaro, io al Festival del Cinema Latino Americano di Trieste. Parlando ci rendemmo conto che non esisteva uno spazio o meglio una piattaforma che mostrasse il cinema spagnolo tanto recente come classico; soprattutto ci rendemmo conto che anche gli addetti ai lavori sapevano ben poco della produzione iberica e latino americana salvo i soliti Almodovar e Amenabar.

Tots volem el millor per a ella Mar Coll– Quanto del cinema spagnolo riesce a circolare nella distribuzione italiana? quale la percezione degli spettatori italiani riguardo la cinematografia spagnola?

La distribuzione in sala di cinema spagnolo in Italia è scarsa; ecco perché abbiamo sentito la necessità di dare al festival una dimensione itinerante: fin dal 2009 il festival ha toccato piazze come Cagliari, Palermo, Anacapri, Napoli, Firenze, Milano, Bergamo e ora Bari. La risposta del pubblico è sempre positiva: c’è chiaramente una fame di cinema nuovo in lingua originale sottotitolata.

– Quali sono a tuo parere gli elementi e le tendenze più interessanti del cinema spagnolo contemporaneo?

Il cinema spagnolo e latino americano si è dimostrato sempre molto vario per quanto riguarda le tematiche e i generi trattati. Le tendenze più significative arrivano sicuramente nell’ambito del cinema indipendente dove si riscontra un fervore di produzioni nate in forma di cooperativa: tutti -dal regista ai tecnici- investono sul film. Questo non toglie qualità alla proposta anzi la rende più intima e in linea con il volere del regista (vedi Isaki Lacuesta, Jonas Trueba o Mar Coll).

– Come nasce la Exit Media?

Exit Media nasce contemporaneamente al Festival del Cinema spagnolo per poi diversificare la propria azione in altre direzioni come la distribuzione in sala vera e propria di film spagnoli o argentini, al di là del Festival. È questo il caso di film come Arrugas-Rughe, El Estudiante o Dancing with Maria. In questi ultimi anni Exit Media si sta anche aprendo a esperienza nel campo della produzione: è work in progress un film prodotto tra Spagna e Italia sugli spaghetti western.

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